Viaggio a Capo Nord, itinerario in auto

Viaggio a Capo Nord, itinerario in auto

Come organizzare un viaggio in auto di 10.000 km

Storia di un viaggio

I viaggi belli sono secondo me quelli che ti lasciano una traccia addosso, quelli che ti servono a fare scorta di felicità per attraversare l’anno. Come è stato uno dei primi viaggi on the road organizzati da me, in Andalusia. Il viaggio a Capo Nord è stato questo e molto di più. A bordo del nostro piccolo Qubo Fiat abbiamo attraversato tutta l’Europa per raggiungere il suo ultimo lembo di terra, al Nord. A quanti mi hanno detto «Eh ma l’hai passato tutto in auto, che vacanza è!» non mi va nemmeno di rispondere. In questa era di tutto e subito e di turismo artificiale, le cose autentiche devi andartele a cercare. E sì, se devo definire questo viaggio, direi che “autentico” è il termine più adatto. Autentica è stata tutta la progettazione dell’itinerario, i calcoli al centesimo per far quadrare i conti. Per non parlare della soddisfazione di esserci riusciti con quello che avevamo, o le notti in tenda sotto la pioggia, che non ha dato tregua al nostro piccolo igloo itinerante. Ma un po’ di sacrificio è stato il prezzo, pagato più che volentieri, per andare a guardare il Polo Nord negli occhi.

Itinerario e budget, on the road quanto mi costi?

La prima e fondamentale domanda a cui ci premeva rispondere era: quanto ci costa un viaggio a Capo Nord?
Per risolvere la questione, la cosa da fare era una sola, excel, calcolatrice e Maps alla mano, bisognava tracciare l’itinerario e calcolare i costi di ogni tappa, tenendo naturalmente presente anche il tempo che avevamo a disposizione. Abbiamo quindi programmato il viaggio in 18 giorni, con partenza dalla nostra città, Cava de’ Tirreni, direzione Nordkapp e ritorno. Abbiamo quindi iniziato a buttare giù delle bozze di itinerario tappa per tappa, in base a quante ore di guida al giorno ci sentivamo di fare. Su questa base abbiamo calcolato il costo di ogni tappa includendo: costo carburante e pedaggi autostradali (grazie a viamichelin.it è possibile fare una stima dei costi benzina e dei pedaggi, in base al percorso e al tipo di mezzo con cui si viaggia), dove era previsto anche il costo di traghetti (in Norvegia sono utili per “tagliare” un po’ di strada quando si attraversano i fiordi), ponti (ad esempio il ponte di Øresund) e navi. In questo modo avevamo un quadro chiaro delle spese, che ci ha permesso di renderci conto se era una spesa per noi affrontabile.

Quanto costa dormire in Norvegia?

La risposta è: troppo! I costi degli hotel, anche i più modesti ci ha fatto optare, dove possibile, per la vita da campeggio. Certo dopo una giornata di guida e i giri di esplorazione, bisogna montare la tenda e preparare tutto per la notte. È stato stancante? Sinceramente no, è stato fichissimo! Fintanto che le temperature l’hanno reso possibile, abbiamo sempre prenotato o cercato campeggi. Mi rendo conto che non piace a tutti, ma ridurre le giornate all’essenziale, a godersi un piatto di pasta cucinato con vista fiordo, il tepore del sacco a pelo mentre fuori piove, è stato rigenerante. Per trovare e prenotare i campeggi ci siamo serviti del sito visitnorway.com e dell’app Campercontact, che ci è stata utile sopratutto per i giorni “di navigazione libera”, come li chiamo io. Per gli alloggi invece abbiamo utilizzato il celeberrimo booking.com o ricerche direttamente dai motori di ricerca. Una cosa molto utile è stata quella di prenotare insieme alla camera anche il posto auto, dove possibile.

 

Vita da campeggio nel viaggio a Capo Nord

Vita da campeggio nel viaggio a Capo Nord

La preparazione

La preparazione dei bagagli per Capo Nord è stata piuttosto impegnativa, dovendo pensare oltre al vestiario tecnico, anche all’attrezzatura da campeggio, «tutta la nostra intelligenza fu impegnata per disporre ciascun oggetto nel modo più vantaggioso» parafrasando l’Axel del “Viaggio al centro della terra” prima della partenza.

1.Attrezzatura da campeggio:
  • TENDA 2 SECONDS FRESH&BLACK di Decathlon. L’abbiamo scelta perché le 2seconds sono l’ideale per un viaggio itinerante, per rendere più veloci le operazioni di montaggio e smontaggio.
  • TELO PAVIMENTO STAGNO, questo telo è stato pressappoco fondamentale, visto che ha piovuto quasi tutti i giorni e il terreno era sempre molto umido e a volte fangoso. Per preservare la tenda il più possibile, e mantenerci isolati dal terreno il telo è stato davvero indispensabile.
  • MATERASSO E CUSCINI GONFIABILI + GONFIETTO ELETTRICO. Con questo sistema in 5 minuti e senza sforzo materassino e cuscini erano pronti.
  • SACCO A PELO, per temperature fino a 10°.
  • TAVOLINO E SEDIE pieghevoli da campeggio
  • FORNELLO DA CAMPEGGIO BISTRO + 3 CARTUCCE GAS. L’abbiamo utilizzato quasi tutti i giorni per preparare caffè, bevande calde e scaldare la pasta.
  • BACINELLA PIEGHEVOLE da campeggio, 2 PIATTI, 2 TAZZE in latta multiuso, 1 PENTOLINO, 1 SCOLAPASTA PIEGHEVOLE, 1 MESTOLO, 1 SET DI POSATE a testa e ovviamente la MOKA!
2. Bagaglio e un piccolo consiglio da campeggiatori

Per il bagaglio personale, abbiamo adottato la sola ed unica regola salvavita del vestirsi a strati.  In più, un piccolo consiglio che si è rivelata sempre una buona soluzione in campeggio, è quello di preparare in una borsa ad hoc tutto l’occorrente da bagno (detergenti, asciugamani, asciugacapelli, ciabatte, ecc), dato che nei bagni e docce dei campeggi non c’è mai spazio per poggiare nulla, ma spesso solo un gancio dietro la porta.

 

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Il viaggio tappa per tappa

Ma andiamo nel dettaglio dell’itinerario, il nostro viaggio è stato così strutturato :

1. Cava de’ Tirreni – Varese (sosta tecnica di lavoro T_T)
2. Varese – Strasburgo
3. Strasburgo – Amburgo (700 km)
4. Amburgo – Hirtshals (517 km)
Qui abbiamo preso la nave che in 16 ore di navigazione ci ha portato a Bergen.
5. Bergen
6. Bergen – Ålesund (420km)
7. Ålesund – Trondheim (360 km)
8. Trondheim – Mosjøen (400 km)
9. Mosjøen – Bodø – Å i Lofoten (316 km + 3h di nave)
10. Å i Lofoten – Kabelvåg (130 km)
11. Kabelvåg – Alta (675 km)
12. Alta – Nordkapp (240 km)
Da questo punto in poi ci siamo lasciati due giorni senza prenotazione, di puro on the road, per raggiungere la prenotazione successiva a Stoccolma, scendendo dal versante interno, attraverso Finlandia e Svezia.
13. Stoccolma
14. Stoccolma – Copenaghen (660 km)
15. Copenaghen – Rotenburg adf (686 km)
16. Rotenburg adf – Milano (780 km)
17. Milano – Cava de’ Tirreni (840 km)

Presto vi parlerò di tutti i posti bellissimi che abbiamo visto e di come abbiamo gestito la questione scorte di cibo e spesa.

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