Produci Consuma Crepa

 

 

«Senza certezza di inferiorità manca la spinta a mettersi all’altezza». 
Il Peso della Farfalla, Erri De Luca

 

 

Questa è la lista dei compiti per le vacanze, che un professore, tale Fabrizio Loffredo, ha assegnato ai suoi alunni. E’ diventato un caso virale sui social, ma ogni tanto le cose che girano sono anche positive.

A quanto pare, esistono ancora delle persone che hanno a cuore la qualità della vita e che si adoperano affinché questo mondo e questa vita, smettano di essere una riproduzione di meccanismi vuoti.

Ho diversi amici che insegnano in diverse scuole della penisola, e a sentire i loro racconti, questo tipo di “assegno” così non convenzionale, non è attuabile ovunque. Sinceramente penso che verrebbe ignorato e persino deriso dalla maggior parte degli alunni e genitori compresi. Perché semplicemente manca il tempo o la dovuta attenzione per capire che questo assegno è forse uno degli insegnamenti più validi che un docente possa dare. Perché siamo tutti troppo presi a perpetrare e ripetere i meccanismi vuoti di cui sopra.

La scuola non è solo versioni e problemi di matematica, così come gli alunni non sono solo degli alunni. Sono i futuri individui che ci governeranno, che apriranno aziende e ci assumeranno, che faranno leggi, che inventeranno strumenti tecnologici e nuovi materiali. E’ importante che questi alunni diventino degli individui sereni, coerenti, funzionali.

Questi futuri individui hanno il dovere di imparare a scrivere, leggere e contare, ma hanno anche il diritto di imparare a prendersi cura delle proprie personalità. Di fare esperienze reali, di crearsi dei desideri e dei sogni. E di avere il coraggio di farlo. E’ come un riempirsi l’anima, mettendo in pausa il cervello. Prendersi cura della parte emotiva di se’, che viene spesso trascurata se non massacrata dai ritmi di produci-consuma-crepa, per dirla alla CCCP.

So per certo che esistono molti professori, o comunque formatori, che appoggiano in toto questo tipo di insegnamento alla “Attimo fuggente“, e so anche per certo che molti di questi si arrendono perché non sussistono le condizioni. Perché non sono ascoltati. Perché sono sopraffatti da scartoffie da compilare, programmi ministeriali da rispettare, genitori da educare insieme ai loro figli.

Quindi stima per il prof, che è uno di quelli che almeno ci prova.

Io dico, aiutiamolo.

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